{"id":168,"date":"2015-04-12T00:19:13","date_gmt":"2015-04-11T22:19:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/?page_id=168"},"modified":"2015-04-18T16:55:17","modified_gmt":"2015-04-18T14:55:17","slug":"del-fior-di-pesco-nel-ritratto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/?page_id=168","title":{"rendered":"Del fior di pesco nel ritratto"},"content":{"rendered":"<h1>Del &#8220;Fior di pesco&#8221; nel ritratto \u2013 Assia (1955)<\/h1>\n<p>Avevo completato gli studi artistici all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma, ma in un primo tentativo di creazione di composizione libera (\u201cLa nascita di bimba\u201d \u2013 olio distrutto) fu evidente che avevo interpretato stilisticamente in modo interessante il movimento dell\u2019angelo annunziante, ma il volto era convenzionale, insignificante. Mi mancava una pi\u00f9 approfondita esperienza del ritratto.<br \/>\nNon avevo studiato al Liceo artistico e nell\u2019Accademia quella era considerata esperienza acquisita. Risultava necessario mi dedicassi al ritratto.<br \/>\nE fu cos\u00ec!&#8230; e accadde che&#8230;<br \/>\nUna mattina nella folla dell\u2019autobus a me dinanzi apparve una testa bionda, davvero particolare. Un pulviscolo di capelli d\u2019oro vi arieggiava intorno! Proprio quello che ci voleva per il mio angelo!<br \/>\nOtto giorni dopo nella sede antroposofica di Roma, un\u2019anziana signora russa mi presentava Assia. Nel porgerle la mano, emozionata, le girai attorno per constatare da dietro se quella era davvero la testa \u201cdel pulviscolo d\u2019oro\u201d, che avevo avuto la ventura di vedere.<br \/>\nSi, Assia era dotata di una splendida treccia di capelli biondi, da cui, capricciosi, esplodevano lievi ciuffi dorati&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_245\" aria-describedby=\"caption-attachment-245\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/112.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-245\" src=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/112-213x300.jpg\" alt=\"Assia Buscoi\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/112-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/112.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-245\" class=\"wp-caption-text\">Assia Buscoi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Assia abitava dall\u2019amica russa, che era pittrice, e, su mio desiderio, fu possibile incontrarla l\u00ec.<br \/>\nNella casa dell\u2019amica russa, pittrice, vi era l\u2019attrezzatura necessaria ed \u201cAssia\u201d, paziente, pos\u00f2 dinanzi alla mia tela, collocata su opportuno cavalletto.<br \/>\nFu il mio primo vero ritratto, non in stile impressionistico (immediato e di rapida esecuzione), ma elaborato, meditato &#8220;Assia Buscoi&#8221;.<br \/>\nIn questo ritratto incontrai il problema del \u201cfior di pesco\u201d, cio\u00e8 il colore meraviglioso dell\u2019incarnato femminile, particolarmente del tipo biondo-dorato.<br \/>\nLa scollatura esile luminosa, nella posizione eretta della testa giovanile, mi fece sperimentare \u201cgrande purezza verginale\u201d. Riuscii a renderla in una triade tonale di forme chiare, che ritenni geniale. Ne fui appagata.<br \/>\nMa ecco che nelle mani affusolate, poggianti sul grembo, misteriosamente, si estrinsec\u00f2 un fare acuto (direi felino) delle eleganti unghie.<br \/>\nL\u2019autocritica giudic\u00f2 anche \u201cimpuro\u201d il vago fiammeggiare nello sfondo del quadro. Ritenni che la mia vitalit\u00e0, ahim\u00e8, pi\u00f9 passionale, non aveva retto all\u2019 intensit\u00e0 di quella \u201cverginale purezza\u201d, che avevo percepito e rispecchiato nella creazione artistica. Ne accettai il \u201cmea culpa\u201d.<br \/>\nMa accadde che&#8230;<br \/>\nIn un ricevimento da me organizzato, un giovane dottore, innamorato di Assia, che davvero era bellissima, osservando il ritratto, per personale conoscenza dell\u2019ispiratrice dichiar\u00f2: \u00ab\u00c8 proprio cos\u00ec!\u00bb N\u00e9 la spos\u00f2.<br \/>\nAssia venne poi a trovarmi allo studio con un signore anziano, intenzionato, forse, ad acquistare il quadro della fanciulla, di cui era ammiratore.<br \/>\nL\u2019anziano signore dichiar\u00f2 che &#8230; \u00abnon era somigliante\u00bb.<br \/>\nEvidentemente l\u2019atteggiamento fermo, cosciente di s\u00e9, che io avevo colto nel ritratto di Assia, a lui non era gradito, non assecondava il suo ideale di femminilit\u00e0.<br \/>\nN\u00e9 lo compr\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_246\" aria-describedby=\"caption-attachment-246\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-246\" src=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/01.jpg\" alt=\"Eliana Marzeddu\" width=\"180\" height=\"268\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-246\" class=\"wp-caption-text\">Eliana Marzeddu<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo particolare carattere del busto, eretto nella spina dorsale, fu riscontrato ancora in altri miei ritratti (&#8220;Eliana Marzeddu&#8221;), in cui, pare, proiettavo qualcosa di me, una forza a me stessa sconosciuta.<br \/>\nUn\u2019amica, critica di fine sensibilit\u00e0, mi proponeva perfino di esporre uno di quei dipinti come mio Autoritratto (secondo lei, indispensabile in una mostra personale).<br \/>\nIn seguito a questa esperienza ritenni di non essere dotata per creare immagini femminili, gradite ad eventuali acquirenti: non ero ritrattista!<br \/>\nMi dedicai perci\u00f2 esclusivamente alla ricerca del \u201cfior di pesco\u201d nell\u2019incarnato femminile nordico. Vi riuscii in modo eccezionale nel ritratto di Rose Bittens Goldschmidt che mi appariva come trasparente, trasfigurata, spirituale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_247\" aria-describedby=\"caption-attachment-247\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/92.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-247\" src=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/92.jpg\" alt=\"Rose Bittens Godschmidt\" width=\"180\" height=\"231\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-247\" class=\"wp-caption-text\">Rose Bittens Godschmidt<\/figcaption><\/figure>\n<p>E, molto pi\u00f9 tardi, in modo insperato (fin nella terza dimensione \u2013 e con carattere espressionistico \u2013 nello sguardo asimmetrico profondo e intenso) nel ritratto di suo fratello (Gerhard Bittens).<\/p>\n<p>Fu una vera e propria \u201cricerca\u201d dell\u2019incarnato ideale classico, a cui, con nuova vitalit\u00e0 ha aspirato in modo moderno, il \u201cplein air\u201d degli artisti francesi.(3)<br \/>\nLa \u201cteoria dei colori\u201d di Goethe, interpretata e valorizzata dallo studio sulla \u201cessenza dei colori\u201d di Rudolf Steiner definisce \u201cfior di pesco\u201d il rosa luminoso dell\u2019incarnato infantile e femminile che nella sua purezza ricorda la tenerezza del colore dell\u2019albero primaverile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Del &#8220;Fior di pesco&#8221; nel ritratto \u2013 Assia (1955) Avevo completato gli studi artistici all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma, ma in un primo tentativo di creazione di composizione libera (\u201cLa nascita di bimba\u201d \u2013 olio distrutto) fu evidente che avevo interpretato stilisticamente in modo interessante il movimento dell\u2019angelo annunziante, ma il volto era convenzionale, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":43,"menu_order":30,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-168","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=168"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":248,"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/168\/revisions\/248"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}