{"id":170,"date":"2015-04-12T00:20:01","date_gmt":"2015-04-11T22:20:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/?page_id=170"},"modified":"2015-04-18T17:02:15","modified_gmt":"2015-04-18T15:02:15","slug":"problemi-di-prospettiva","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/?page_id=170","title":{"rendered":"Problemi di prospettiva"},"content":{"rendered":"<h1>Problemi di prospettiva<\/h1>\n<p>In montagna, in Alto Adige, portavo con me la cassetta dei colori ad olio ed il cavalletto.<br \/>\nCon molto zelo, sorretta da intima gioia, vagavo per boschi e prati in stato sognante, tesa alla scelta del soggetto da ritrarre.<br \/>\nEcco, nella prospettiva di un prato, nella luce meridiana, una casetta irradiava il suo candore tra i toni diversi dei verdi, sullo sfondo scuro dei boschi e degli azzurri dei monti lontani e del cielo sereno.<br \/>\nCon il mio sediolino pieghevole sedevo l\u00ec, alle prese con il mio lavoro. Si avvicin\u00f2 un pittore, armato anche lui dei \u201cferri del mestiere\u201d. Era un vero pittore, un Maestro (si rivel\u00f2 docente all\u2019Accademia di Firenze). Guard\u00f2 con interesse il mio quadretto in gestazione e mi spieg\u00f2 : \u00abIl bianco di questa casetta \u00e8 sbagliato, la distanza non permette di vederlo cos\u00ec, c\u2019\u00e8 l\u2019atmosfera di mezzo e la luminosit\u00e0 \u00e8 attenuata\u00bb.<br \/>\nSe ne and\u00f2, scegliendo poco discosto il tema del suo dipinto.<br \/>\nProseguii il mio lavoro un po&#8217; mortificata dalla osservazione, tanto pi\u00f9 che non sapevo proprio rinunziare al luminoso chiarore della mia casetta che, seppure lontana, mi appariva cos\u00ec bianca nel prato.<br \/>\nGentilmente il pittore-maestro, terminata la sua opera, si avvicin\u00f2 di nuovo e mi mostr\u00f2 la sua tela dipinta. Tutto era perfettamente riprodotto. I colori disposti in equilibrio di dosature degradanti nei piani prospettici. Ma&#8230; in verit\u00e0&#8230; \u00abche mortorio!\u00bb (anzi, impertinente intimo giudizio) \u00abche lagna!\u00bb pensai.<br \/>\n\u00abPer\u00f2!&#8230;\u00bb disse quel Maestro con un ultimo sguardo al mio lavoro, e si allontan\u00f2.<br \/>\nPersonalmente, tornando al mio dipinto, potei solo rallegrarmi della gioiosa visione di quella casetta nel prato&#8230; pur nella sua \u201csbagliata\u201d prospettiva.<br \/>\nNon di piani di luce digradanti, per\u00f2, mi aveva parlato Vincenzo Ciardo, quando gli avevo mostrato il pastello, che da ignara dilettante avevo fatto per dono a mio padre negli anni del liceo (1935): al Vomero \u201cil tempietto della Floridiana\u201d ed il pino sullo sfondo del Golfo, e gi\u00f9 nell\u2019azzurro del mare, il Castel dell\u2019Ovo.<br \/>\n\u00abVede,\u00bb aveva spiegato il Maestro, impressionista, \u00abil Castel dell\u2019Ovo, nella sua realt\u00e0 sar\u00e0 di questo colore bruno, ma tra lei e l\u2019oggetto pittorico c\u2019\u00e8 tanta atmosfera, velatura di celeste dell\u2019aria, sicch\u00e9 deve smorzare il tono. Ci vuole un colore pi\u00f9 freddo, non cos\u00ec acceso di bruni!\u00bb<br \/>\nLa spiegazione di Ciardo non parlava di \u201cdosatura digrandante di luce\u201d, cio\u00e8 chiaroscuro (ancora tesi neoclassica dell\u2019Accademico fiorentino). Era nel \u201cplein-air\u201d degli impressionisti che andava colto l\u2019effetto luce-colore. Era la lezione di \u00c7ezanne sulla \u201cquantit\u00e0 di toni azzurrini dell\u2019atmosfera\u201d!&#8230; Tra me e la casetta c\u2019erano i toni azzurrini dell\u2019atmosfera, che attenuavano lo splendore del bianco. Questo era ancora l\u2019errore!?!<br \/>\nEppure, pi\u00f9 tardi, ancora in \u00c7ezanne trovai la spiegazione dell\u2019effetto artistico inconsciamente ottenuto. Nel quadro celebre della \u201cMontagna di S. Victoire\u201d incombente nel paesaggio, l\u2019artista aveva realizzato una \u201cprospettiva psicologica\u201d.<br \/>\nNella professione, per spiegare agli alunni il concetto \u00e7ezanniano del \u201cdinamismo della coscienza nel\u2019atto di recepire la realt\u00e0\u201d la mia lezione pot\u00e9 attingere a quella esperienza giovanile. Avevo ora capito, perch\u00e9 il quadretto aveva la sua validit\u00e0 estetica, nonostante l\u2019 \u201cerrore di prospettiva\u201d.<br \/>\n\u201cProspettiva psicologica\u201d risultato della dinamica emozione dell\u2019Io cosciente! Giudizio estetico-critico ancora rinnovato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_250\" aria-describedby=\"caption-attachment-250\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/131.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-250\" src=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/131.jpg\" alt=\"Ischia\" width=\"240\" height=\"178\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-250\" class=\"wp-caption-text\">Ischia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ed ancora pi\u00f9 tardi&#8230; ad Ischia.<br \/>\nDalla terrazzina della pensione in cui alloggiavo, un\u2019affascinante quinta di case e terrazze digradanti si profila luminosa di rosa, di bianchi dorati, di caldi arancio sullo sfondo intenso della distesa del mare azzurrissimo. Euforica, lavoro in quell\u2019aria balsamica, restauratrice di forze. Gioia degli occhi dispone il cuore ad aprirsi alla bellezza, che, sempre di nuovo riconcilia con la vita.<br \/>\nHo concluso.<br \/>\nRientro nella mia cameretta. Il quadretto \u00e8 per terra, contro il muro.<br \/>\n\u00abMa cosa ho fatto mai? La prospettiva \u00e8 sbagliata!\u00bb Invece di convergere verso il punto di fuga, ogni area di terrazza si dilata verso il fondo. Le forme trapezoidali si aprono con ritmi vari sull\u2019azzurro del mare. Le linee diagonali, allontanandosi, divergono&#8230;<br \/>\nMedito mestamente di dover \u201ctutto correggere\u201d.<br \/>\n\u00abPeccato! eppure era cos\u00ec autentica l\u2019emozione!\u00bb<br \/>\nDai sostrati culturali sommersi o forse solo ammantati nel benefico calore del meriggio estivo, ecco balzare una nozione che frena la mano: \u201cprospettiva inversa!?!\u201d<br \/>\nMa s\u00ec, era proprio cos\u00ec.<br \/>\n\u00abChe bello! Hai dipinto non Ischia, ma l\u2019atmosfera di Ischia\u00bb ebbe a dire una cara sensibile amica, che come me, amava e ben conosceva quell\u2019isola ed il fascino dei suoi colori.<br \/>\nMolti anni dopo, studiosa ormai di critica d\u2019arte, la comprensione dell\u2019esperienza estetica vissuta quell\u2019estate mi si chiar\u00ec oltre. Conobbi la tesi che spiega la \u201cprospettiva inversa\u201d medievale quale \u201cvisione dall\u2019alto\u201d e il fenomeno fu rivissuto in nuova dimensione cosciente.<br \/>\nAvevo notato che nelle \u201cnature morte\u201d amavo collocare la composizione non all\u2019altezza dell\u2019occhio, ma su un appoggio pi\u00f9 in basso. Anche in quel quadretto avevo scelto la visione del paesaggio, contemplandolo dall\u2019alto della terrazza della pensione. Decisamente non si era trattato di un errore.<br \/>\nEra \u201cprospettiva inversa\u201d, perch\u00e9 \u201cvisione dall\u2019alto\u201d (4).<br \/>\nEppure la cara signora amica aveva percepito anche di pi\u00f9&#8230;<br \/>\n\u00abHai dipinto l\u2019atmosfera di Ischia\u00bb decretava.<br \/>\nNell\u2019euforia sognante del momento creativo l\u2019anima mia, che filtrava la visione, e guidava la mano&#8230; si era librata in quell\u2019aria cristallina, che evocava tante gioie e sensazioni dell\u2019infanzia.<br \/>\nDunque ancora \u201cprospettiva psicologica\u201d, visione innovatrice che modernamente invita l\u2019Io individuale a penetrare spiritualmente entro lo spazio e a esprimere coscientemente l\u2019emozione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_251\" aria-describedby=\"caption-attachment-251\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/142.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-251\" src=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/142-300x219.jpg\" alt=\"Il lago Traunsee in Austria\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/142-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/142.jpg 354w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-251\" class=\"wp-caption-text\">Il lago Traunsee in Austria<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_252\" aria-describedby=\"caption-attachment-252\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/152.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-252\" src=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/152-300x246.jpg\" alt=\"Paesaggio in Austria\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/152-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.margheritagabrielli.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/152.jpg 313w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-252\" class=\"wp-caption-text\">Paesaggio in Austria<\/figcaption><\/figure>\n<p>Paesaggi decisamente pi\u00f9 maturi dei paesaggetti impressionistici giovanili eseguii a spatola, in una vacanza in Austria, affascinata da toni di atmosfere particolari.<br \/>\n&#8220;Il lago di Traunsee in Austria&#8221; e &#8220;Paesaggio in Austria&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Problemi di prospettiva In montagna, in Alto Adige, portavo con me la cassetta dei colori ad olio ed il cavalletto. 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